Questo blog nasce con l'intento di raccogliere le esperienze di tutti quei giovani che, nonostante il periodo non favorevole sotto l'aspetto lavorativo, si impegnano con determinazione e creatività per realizzare i propri obiettivi. Perché è importante sapere che rendere reali i propri sogni è ancora possibile!

giovedì 5 gennaio 2012

Aggiornamenti: Clio su realtime, Selly alle selezioni di Sanremo Social


Prima di introdurre nuovi argomenti ci terrei a fare un breve aggiornamento per quanto riguarda alcune delle precedenti interviste.
In particolar modo vorrei parlare delle nuove iniziative che vedono protagoniste Clio e Selly.
Della prima potete vedere su "Real time" lo spot che va in onda già da alcuni giorni. Lo spot riguarda un programma di trucchi interamente suo che sarà possibile seguire da Febbraio!!!
Ecco di seguito la pubblicità:


Per quanto riguarda Sally invece, sta attualmente partecipando a Sanremo Social, ovvero le selezioni online che potranno condurla direttamente sul palco di Sanremo nella categoria giovani.
La sua canzone, può essere ascoltata direttamente su Sanremo Social o da youtube (o molto più semplicemente aprendo il video qui sotto XD).

La cosa importante, nel caso voleste sostenerla, è quella di votarla direttamente dall'indirizzo  https://www.facebook.com/SanremoSocial?sk=app_249204351810575
Basterà digitare "selly" per trovare la sua canzone e poter cliccare sul tasto "vota".

lunedì 12 dicembre 2011

Politica e giovani: "Ogni promessa è debito"


Cambiamo argomento un'altra volta, oggi si parlerà di giovani e politica: due mondi spesso considerati distanti ma che mai come ora hanno bisogno di collaborare.
La politica, e soprattutto le scelte fatte dai politici, condizionano il nostro presente e influenzeranno pesantemente anche il nostro futuro. Per questo è fondamentale la nostra informazione approfondita e la nostra partecipazione attiva a questo mondo.
Attualmente l'Italia sta vivendo un periodo di grande crisi a causa del forte debito pubblico e, chi più, chi meno, ciascuno di noi ne subirà le conseguenze. Per non assistere passivamente a questa crisi c'è chi già si è messo in moto. L'iniziativa di cui voglio parlare parte inizialmente dal mondo degli adulti.
Stiamo parlando del messaggio lanciato da Giuliano Melani, libero professionista toscano, attraverso una pagina del Corriere della Sera che lui stesso ha comprato (" Io non sono Della Valle. Questo appello mi è costato un botto, per favore non fatene carta da macero!") per lanciare un semplice appello:"Ricompriamoci il nostro debito!"

Raccolgo qui alcuni dei passi principali del testo da lui scritto.

"Concittadini, amici, fratelli di questa stessa nazione che si chiama Italia e che tutti amiamo. Possiamo farcela. Ce la faremo. Grazie a Dio non abbiamo bisogno né del governo né dell'Europa. Il nostro problema è che abbiamo dei debiti. Molti debiti. I debiti li abbiamo fatti (tutti noi) in tanti anni. Li abbiamo fatti quando non abbiamo pagato le giuste imposte, li abbiamo fatti quando abbiamo lavorato in nero, li abbiamo fatti quando non abbiamo svolto correttamente il nostro lavoro, li abbiamo fatti quando abbiamo preferito presentare un certificato medico piuttosto che andare al lavoro, li abbiamo fatti con analisi e visite inutili, li abbiamo fatti riempendoci di medicinali che abbiamo regolarmente buttato, li abbiamo fatti circolando gratis sui mezzi pubblici, li abbiamo fatti facendo viaggiare autobus e treni completamente vuoti, li abbiamo fatti mantenendo enti e consorzi buoni solo per produrre posti di lavoro inutili, li abbiamo fatti pensando che fossero fatti loro, li abbiamo fatti eleggendo persone inadeguate, li abbiamo fatti non mettendoci a disposizione. Se eravamo migliori di quelli che ci sono adesso, noi dove eravamo? Li abbiamo fatti non gestendo i rifiuti, li abbiamo fatti occupando inutilmente e senza frutto aule scolastiche ed universitarie; li abbiamo fatti tutti quanti in mille modi e ne abbiamo anche goduto. Credetemi, nessuno di noi, in questa storia può dirsi innocente."

Conclude con questo messaggio:
E allora sai che c'è. Che se abbiamo questi maledetti debiti ce li accolliamo. Facciamo uno sforzo, compriamo i nostri titoli di stato. Compriamoli al tasso di rendimento più basso possibile, compriamoli anche a tasso zero.[...] Dio santo siamo un popolo, un grande popolo. E se dobbiamo avere rispetto dei cinesi com'è giusto che sia, facciamogli sapere che per ora non siamo in vendita, che per ora vogliamo continuare a rispettare i diritti umani, e, che, sempre per ora, non condanniamo a morte gli oppositori. E all'Europa mandiamo a dire che se pensano che siamo un peso si sbagliano di grosso. Se pensano che ci siamo afflosciati, se pensano che il loro problema siamo noi, possono dormire sonni tranquilli, è solo che proviamo simpatia per le emergenze, altrimenti non ci divertiamo."


A cogliere questo appello oltre alle personalità più illustri e ai cittadini più o meno abbienti si distingue anche un gruppo di giovani studenti universitari: Stefano Onofri, Matteo Monti, Marco Moschettini, Alessandro Cillario e Massimiliano Cristoni.
Questi ragazzi comprendono immediatamente l'importanza del messaggio e si adoperano in modo da contribuire alla sua diffusione.
Racconta Stefano: " Quando ho visto l'intervista di Melani su "la7" le sue parole mi hanno subito colpito nel profondo. Aveva ragione!
La prima reazione è stata quella di informare la famiglia che il lunedì mattina, all'apertura delle banche, sarei andato a comprare 5.000€ di btp. Così è stato, e mia nonna ne ha aggiunti altri 3.000. Nel mentre avevo creato un gruppo su Facebook per pubblicizzare l'idea di Giuliano. Ma non bastava! Mi era balenata l'idea di creare un sito internet. Così grazie all'aiuto di Matteo e Marco lunedì pomeriggio eravamo online!"
Così viene creato "Ognipromessaedebito.com", il sito dà la possibilità di caricare le foto delle ricevute di acquisto dei BOT in modo da poter essere aggiornati costantemente sui progressi fatti, inoltre dà la possibilità di collaborare attraverso consigli e proposte che abbiano come obiettivo quello di promuovere questa grande iniziativa. Il sito costituisce quindi "una catena di buoni esempi". Loro stessi scrivono sul sito: "-Ognipromessaedebito- nasce in un momento di crisi. Rappresenta quel famoso primo passo che è sempre il più pesante ma anche il più importante."
Di seguito nasce l'idea di partecipare attivamente a questo progetto nonostante le disponibilità economiche limitate, e viene quindi realizzata una colletta tra studenti di Economia con l'intento di raccogliere denaro da investire in buoni di Stato. In questi momenti c'è bisogno di messaggi importanti, di segnali forti che facciano capire che anche i giovani ci sono e partecipano in maniera attiva e interessata a quella che è la costruzione del loro futuro.
" Ad un mio amico è venuta l'idea di fare la sottoscrizione collettiva al CLAMM, il nostro corso di laurea. L'entusiasmo è stato tangibile: giovedì pomeriggio abbiamo raccolto 3000€ tra le 30 persone che hanno aderito, contribuendo con cifre che vanno dai 10 ai 500€. Tra due anni quando scadranno i BTP, l'idea è di farci una cena tutti insieme con gli interessi pagati dallo Stato."

Questo loro entusiasmo è giunto fino alle orecchie di Giuliano Melani che loro stessi sono riusciti a contattare: "Ho chiamato Giuliano Melani per telefono. In quei giorni ha avuto centinaia di chiamate di entusiasmo, ed è stato un caso che abbia risposto proprio lui alla mia chiamata e che non l'abbia delegata ad un suo collega.
Sabato 19 eravamo da lui a Quarrata, Pistoia, e abbiamo fatto un sacco di chiacchiere, ci è sembrato un personaggio tanto sano e onesto quanto originale. Gli abbiamo fatto vedere il sito, gli è piaciuto, ha deciso di utilizzarlo come strumento di comunicazione!"

Così Giuliano Melani, da un po' di tempo a questa parte, scrive su "Ognipromessaedebito.com" che è quindi diventato uno degli strumenti principali per poter seguire direttamente gli sviluppi di questa iniziativa e restare informati.
L'idea concretizzata da questi cinque ragazzi è stata utile per diffondere un messaggio importante, un messaggio che anche noi possiamo contribuire a far conoscere. Il nostro paese è in crisi ma noi possiamo ancora fare qualcosa per risollevarlo.

Chiara Cammelli

martedì 6 dicembre 2011

Guide WHAIWHAI: visitare le città si trasforma in una avventura piena di enigmi da risolvere



Dopo aver parlato di "H-Farm" volevo dare un esempio concreto delle realtà che H-Farm riesce a incoraggiare ed avviare.
Uno degli esempi più validi è costituito dal laboratorio creativo LOG607.
Sono arrivata a conoscere questa società attraverso le meravigliose guide che questa è riuscita a realizzare.
Sto parlando delle guide WHAIWHAI, termine che in lingua maori significa "cercare". Queste guide ti portano infatti a scoprire i segreti della città che stai visitando attraverso la ricerca di enigmi disseminati per le vie, le piazze e i monumenti della città stessa. Con queste guide non si percorrono i classici  tragitti turistici ma si diventa reali protagonisti di un'avventura che coloro che hanno provato paragonano alle esperienze dei famosi romanzi di Dan Brown.
La visita della città si trasforma così in una caccia al tesoro che ti immerge direttamente nell'atmosfera del luogo. La città si svela ai tuoi occhi  nel suo spirito più autentico man mano che, risolvendo gli enigmi, riuscirai a leggere i racconti cifrati che narrano i miti, le leggende e i segreti più belli del luogo.  Attualmente sono disponibili le guide delle città di New York, Milano, Roma,Venezia, Verona e Firenze, ognuna di queste guide basa il suo percorso su avventure completamente differenti.
Giocare è molto semplice: basta avere la guida WHAIWHAI e un cellulare. Inviando un SMS (al costo del normale piano tariffario) potrai comunicare la tua posizione e la durata del gioco da te scelta.
Il gioco può durare infatti da 2 a 9 ore in base alla preferenza del giocatore. Si può giocare da soli, in coppia, a squadre (esiste anche la modalità: sfida!) o anche da casa propria.
Basti sapere che in soltanto 2 ore di gioco si riescono a visitare almeno 5/6 luoghi d'interesse. La partita può essere sospesa e ripresa quando si vuole. Gli indizi e i suggerimenti per proseguire nel gioco vengono inviati direttamente sul cellulare del giocatore.

Per avere informazioni più accurate ho preso contatto col Content Editor Giulia Pozzobon che mi ha spiegato più accuratamente di cosa si occupa la società e come questa sia nata.

"LOG607 è nata nel Giugno 2007 in H-Farm un incubatore di start up in provincia di Treviso. L'idea di partenza era quella di lavorare intorno ai concetti di gioco e narrazione per creare delle esperienze innovative. La prima idea sviluppata riguarda la visita dei luoghi in chiave ludica. Siamo partiti dalla città di Venezia creando una guida particolare che permette di giocare alla ricerca degli enigmi della città. Poi l'idea è diventata una collana editoriale che oggi comprende le guide di Venezia, Roma, Firenze, Verona, Milano; New York. Dopo l'acquisizione in Marsilio Editori LOG607 si occupa di ripensare i prodotti editoriali in chiave digitale."

In che cosa consiste e come siete entrati a far parte dell'esperienza di "H-Farm"?
"H-farm finanzia progetti di innovazione legati al mondo di internet e del digitale. LOG607 è stato uno di questi progetti. Nel giugno 2009 la maggioranza della società è stata acquistata da Marsilio Editori, H-Farm resta comunque tra i soci."

Di cosa vi occupate oggi principalmente?
"Attualmente LOG607 è un laboratorio creativo che si occupa di editoria: siamo specializzati nel ripensare contenuti, formati e modelli editoriali in chiave digitale. Per affrontare la rivoluzione in atto nel mondo delle pubblicazioni occorre un approccio integrato sul fenomeno che colleghi competenze tecniche e conoscenza editoriale."

Da cosa nasce l'idea di guide interattive?
"La collana WHAIWHAI nasce dall'idea di offrire un'esperienza originale che mescoli la conoscenza e il divertimento, utilizzando una tecnologia semplice. L'esperienza turistica è cambiata molto negli ultimi anni, WHAIWHAI è per turisti che cercano qualcosa di non convenzionale."

Avete in progetto la realizzazione di guide per altre città? Progettate di renderle tutte disponibili attraverso applicazione per I-Phone? Avete altri progetti in cantiere?
"Stiamo ragionando sulla città di Bologna e presto su Applestore saranno disponibili le applicazioni per ciascuna città. WHAIWHAI per noi è anche un servizio che vendiamo alla agenzie che organizzano eventi: questo settore sta crescendo molto e contiamo di approfondire questo fronte."

Dove si possono trovare queste guide?
"In tutte le librerie a distribuzione RCS e online."

Qual'è stata la più grande soddisfazione che ad oggi avete ricevuto.
"Sbarcare a New York con la nostra ultima edizione è stata una grande soddisfazione perchè ci ha consentito di affacciarci veramente al contesto internazionale. Viviamo sempre con enorme soddisfazione poi i commenti entusiastici delle persone che provano l'esperienza."

Altra cosa molto importante da sottolineare è che nel 2009 il progetto WHAIWHAI ha ricevuto da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il primo premio per l'innovazione nei servizi per la categoria legata al turismo.
Inoltre recentemente, nel 2010, il progetto WHAIWHAI  è stato selezionato da Italianvalley.it, sito realizzato dalla rivista "Wired" in collaborazione col Ministero della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione, tra le 265 idee più innovative da premiare all'Expo di Shanghai.

I numerosi successi e riscontri positivi che le guide WHAIWHAI stanno ottenendo mostrano la grande qualità e innovazione che il prodotto offre. Sono assolutamente da provare!


Chiara Cammelli

mercoledì 30 novembre 2011

"H-Farm", la fabbrica delle idee e dell'innovazione


Questa volta non ho intenzione di parlare della storia di un giovane ma di una opportunità che viene offerta a tutti quei giovani che sono appassionati di internet, che hanno tanta voglia di fare, che possiedono un grande spirito di iniziativa e hanno nuove idee da proporre per semplificare ed innovare la tecnologia. Per essere chiari oggi parlerò di un'impresa:"H-Farm". Questo progetto, nato da un'idea di Riccardo Donadon nel 2005, si propone l'intento di creare un'impresa in grado di assumersi un ruolo molto simile a quello di un "incubatore": creare, coltivare e aiutare a crescere altre imprese.
In maniera più specifica la sua missione è quella di accelerare lo sviluppo di Start-up riguardanti l'ambito di internet.
Da dove deriva il termine "H-Farm"?
"H" sta per "Human" ed esprime l'idea che la tecnologia debba essere resa facilmente accessibile all'uomo;" Farm", invece, si riferisce a 3 diversi aspetti: la sede principale che è situata in una zona immersa nel verde, il fatto che questa impresa possa essere considerata una fabbrica di idee e innovazione, e infine il collegamento tra l'idea della fattoria della tradizione contadina e le più avanzate tecnologie del web.
"H-Farm" ogni sei mesi propone un contest volto ad individuare le idee migliori per poterle, in seguito, aiutare a diventare Start-Up di successo.
In cosa consiste questo aiuto?
Per un periodo di tempo limitato viene fornita una minuziosa assistenza che agisce sia in termini economici, attraverso il finanziamento necessario per avviare l'attività, sia garantendo la disponibilità di tutti quei servizi necessari per accelerare lo sviluppo e la diffusione del business. Viene inoltre offerta una grossa opportunità di visibilità grazie alle numerose visite da parte di giornalisti, personalità appartenenti al mondo degli affari e della politica che possono diventare potenziali clienti e investitori. In cambio "H-Farm" inizialmente controlla una larga parte del pacchetto azionario ma favorisce la diffusione del restante tra investitori e dipendenti dell'azienda stessa.
All'interno di "H-Farm" sono già nate alcune iniziative di successo come "H-art", "H-care", "H-umus", "H-play", "Zooppa.com", "Shado.tv", "Domains Income" e tante altre sono attualmente in cantiere.
"H-Farm" al momento ha quattro diverse sedi:  la principale si trova a Ca' Tron in Italia, le altre sono collocate a Seattle in USA, a Londra e a Mubai. Questa è un'altra grossa opportunità per le iniziative da loro seguite di avere un ampio spettro di diffusione.
 Per poter partecipare a questo progetto i requisiti, come si legge dal loro sito, sono pochi e chiari: "Siamo alla ricerca di giovani intelligenti, con idee che interpretino Internet in modo innovativo attraverso l'applicazione di nuovi modelli di business e forme di comunicazione. Siamo alla ricerca di giovani che pensino fuori dagli schemi, in grado di progettare "l'Internet del Futuro" e che siano determinati a trasformare un'idea in un business di successo. Soprattutto, siamo alla ricerca di giovani che condividano il nostro background di semplicità, collaborazione, creatività, passione, curiosità e innovazione."

Chiara Cammelli

giovedì 10 novembre 2011

# 5 La Fotografa


Oggi parleremo di un'altra arte che richiede creatività, passione e tanto lavoro: la fotografia.
La protagonista di questa storia è Nima Benati, giovanissima fotografa, ad oggi 19enne, da poco diplomata in "Lingue Straniere" che tuttavia ha ormai scelto di intraprendere una strada totalmente differente.
Nel suo profilo, scrive che la sua passione per la fotografia è nata in quarta elementare, quando scattò la prima foto che allora definì "da cartolina". Questa foto spinse il padre a farle una promessa: se avesse continuato ad essere così brava, avrebbe avuto una macchina fotografica tutta sua.

Nima tuttavia afferma che la sua passione nasce molto prima: "Sono sempre stata un'esteta, un'amante del bello, una gazza ladra dell'immagine: da piccola ogni volta che entravo in un negozio, mentre aspettavo che mia mamma finisse di parlare con i 'grandi', rubavo le riviste di moda che trovavo sempre su qualche tavolo e osservavo meravigliata le pubblicità della varie griffes. Tutt'ora della fotografia mi piace questo campo: quello del glamour, fashion e beauty." 

Da allora la sua passione per la fotografia è via via cresciuta, ha avuto modo di provare e sperimentare, quello che inizialmente considerava solo un gioco, si è trasformato, nel tempo, in un probabile mestiere.
"Ho iniziato scimmiottando le pagine patinate con la mia migliore amica, e non nego ci fosse di base tanta vanità: lei scattava a me e io a lei. Piano piano mi sono accorta che cercavo sempre quel dettaglio in più che lasciasse la voglia di soffermarsi sullo scatto più a lungo".

Le sue prima foto vengono poi pubblicati in un album su Facebook e suscitano ammirazione e successo. Nel giro di poche settimane Nima riceve le prime richieste: prima amici, poi conoscenti, infine  veri e propri sconosciuti, chiedono di poter essere fotografati da lei.
"Con alcuni risparmi ho comprato una piccola macchina fotografica e una luce da tenere in soggiorno, dove scattavo, da utilizzare quando quella naturale che filtrava dalla finestra era troppo debole. Il resto è stato un processo naturale: più scattavo più miglioravo, non avevo nessuno che mi spiegasse dove sbagliavo e per questo ce n'è voluto di tempo prima che imparassi le regole di base! Tutt'ora sono molto critica con me stessa: l'unico consiglio che posso permettermi di dare è sicuramente quello di provare e riprovare. Fidatevi, non è certo un'attrezzatura professionale a rendervi fotografi, anzi, a mio parere, limita completamente la capacità di 'cavarsela con quello che si ha' ovvero quel processo che permette di migliorarsi notevolmente."

Dal primo book che ha realizzato, il 23 Aprile 2010, di strada ne ha fatta tanta: ha pubblicato le sue foto in alcune riviste come "Vivo", "Gossip" e "Young 18"; collabora con una rivista online che pubblica editoriali di moda, la "Up and Coming Style"; e ha anche lavorato per la "Celebration Agency", agenzia per Dj, Vocalist e Performers che ha utilizzato le sue foto nei flyers di numerose discoteche italiane.
Nima ha organizzato anche due mostre fotografiche, in cui ha avuto modo di esporre i suoi scatti più belli.
A un anno di distanza dall'inizio del suo lavoro ha aperto un piccolo studio e ha, inoltre, celebrato l'evento facendosi tatuare sull'indice della mano destra (il dito dello scatto!) la parola "click", in onore alla sua grande passione.

Per portare avanti questo lavoro Nima ha dovuto investire un'enorme quantità di tempo ed energia, questo l'ha portata ad avere qualche difficoltà con i professori, soprattutto nell'anno della maturità.
Infatti, mentre la famiglia l'ha sempre molto sostenuta, non è stato altrettanto semplice far condividere la sua passione agli insegnanti: "L'ultimo anno lavoravo spesso nel pomeriggio e, a volte, sono stata costretta a saltare le lezioni per dei servizi speciali. Non ho mai visto un minimo di comprensione e, più di una volta, sono stata sminuita come se la fotografia non fosse qualcosa di serio ma solo un semplice hobby. Moltissimi lavori che all'estero sono riconosciuti e richiesti, in Italia sono considerati solo un gioco. Inoltre non vedo mai incoraggiati i giovani verso esperienze lavorative, ma solo indirizzati verso uno studio universitario."

Anche questa esperienza, tuttavia, le è stata utile, perché ha compreso con quale tenacia deve affrontare questo lavoro se vuol riuscire a raggiungere i suoi obiettivi: "In effetti riesco a capire il punto di vista dei 'grandi': non possiamo diventare tutti rockstar o attori hollywoodiani e io stessa considero lo studio indispensabile, ma sono convinta che quando la passione e soprattutto l'impegno è tanto, si veda la differenza tra chi fa qualcosa 'tanto per' e chi sogna di lasciare il segno grazie a ciò che ama fare."

Chiara Cammelli




Di seguito inserisco alcuni dei suoi scatti:








Nima nel web:

lunedì 24 ottobre 2011

# 4 Il gamer



Michael Poli ha 16 anni e una grandissima passione per il "netgaming" o "eSport", una forma di competizione sportiva che si è diffusa dieci anni fa in Corea del Sud grazie a un gioco di fantascienza chiamato "Starcraft".

Partiamo da qui. Cos'è Starcraft?
"In Starcraft ci sono 3 razze che combattono in universo fittizio per la supremazia e il controllo dei nodi di risorse più importanti. Credo che il miglior modo per descrivere Starcraft sia quello di paragonarlo agli scacchi. Per competere a livelli più alti è necessaria tantissima abilità strategica, bisogna prevedere le mosse del proprio avversario e letteralmente entrare nella sua testa: capire cosa sta pensando e cosa ha intenzione di fare durante la partita. A differenza degli scacchi però in Starcraft tutto è frenetico e non basta pensare velocemente, bisogna anche essere veloci ad eseguire la propria mossa.

Michael, o meglio Zym, partecipa da un anno a diversi eventi offline classificandosi spesso nella "Top 3". Al momento è il miglior giocatore della sua razza in Italia, nella top 2 della classifica, secondo solo a Carlo "ClouD" Giannacco che è l'unico pro-gamer a tempo pieno italiano. In Europa è uno dei soli 3 giocatori di 16 anni nella top 200.
Per raggiungere questi alti livelli ha ovviamente dovuto impegnarsi duramente.

"Tra tutto ciò che ho imparato giocando a Starcraft II la più importante è sicuramente l'arte di migliorarsi. Per competere ai livelli più alti bisogna analizzare i propri errori. Bisogna lavorare duramente, allenarsi ore e ore ogni giorno. Il momento in cui un giocatore smette di allenarsi oppure di analizzare le proprie partite perchè si ritiene molto forte è il momento in cui la sua carriera di successo finisce."

Una cosa che mi interessava sapere sin da subito riguarda il come si è avvicinato a questo mondo, come ha deciso di impiegarci gran parte delle sue energie fino al punto di immaginarla come professione.

"Certamente il momento in cui ho deciso che questo mondo faceva per me è stato alla prima LAN (torneo offline) a cui ho partecipato una decina di mesi fa.
Sedersi e guardare il countdown di inizio match in un torneo importante è una delle esperienze più stressanti che io abbia mai provato. In quella situazione isoli completamente il mondo esterno e sei in balia di te stesso. La condizione mentale è un aspetto fondamentale in Starcraft e può fare la differenza tra la sconfitta e la vittoria. L'idea di perdere non può attraversarti la mente nemmeno per un istante. Vincere alle LAN è ancora più spettacolare che online. Basta girarsi per un momento per vedere la folla di persone e fan che tifano per te o per il tuo avversario."

Attualmente Zym ha anche aperto un servizio di coaching dove insegna a giocare a Starcraft. Grazie ai soldi guadagnati da questo servizio riesce a comprarsi tutto il materiale per continuare a competere e a togliersi anche qualche sfizio.

Per quanto riguarda il suo futuro Michael non ha ancora le idee chiare, tutto dipenderà da i progressi che farà nei prossimi anni.
"Un mio sogno sarebbe sicuramente quello di vivere per un breve periodo in Corea del Sud, La mecca di Starcraft, dove vivono e si allenano tutti i giocatori  più forti del mondo."

Per concludere vorrei riportare una frase che mi ha detto la prima volta che l'ho contattato e mi ha molto colpito:"Non molte persone riescono ad apprezzare la meraviglia che esiste nel riuscire a portare le proprie passioni ad un livello tale da riuscire a farle fruttare. Molti si accontentano di ciò che hanno, mentre io credo che la ricerca di ciò in cui più siamo bravi e che ci piace di più sia uno dei principali motori della vita".



Chiara Cammelli


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sabato 22 ottobre 2011

Vincitori 45girifilm: Videoclip per Daniele Silvestri

Ieri sera sono stati decretati i vincitori della seconda edizione dalla "45 girifilm": la troupe H.SO.



Cos'è la "45 girifilm"?
La 45 giri film è una gara a cui possono partecipare tutti coloro che (singolarmente o in gruppo) pensano di poter realizzare un videoclip inedito, di un brano musicale estratto a sorte, nel giro di 45 ore.
Il premio in palio era la realizzazione di un videoclip che uscirà nel 2012 di uno dei prossimi singoli di Daniele Silvestri . (Nell'edizione passata il medesimo premio riguardava invece un videoclip per Caparezza)

Quest'anno ad aggiudicarsi la vittoria, tra le 98 troupe in gara, è stato un gruppo di studenti Bolognesi formato da nove ragazzi tra i 21 e 27 anni (i più giovani in gara). I ragazzi, che hanno realizzato un videoclip per il brano "Immobile" dei Stikkereballa, sono stati premiati ieri sera al cinema Lumière da una giuria presieduta dallo stesso Daniele Silvestri.
Il loro lavoro è stato preferito ad altri videoclip di altissimo livello tecnico per la creatività e l'originalità.
"Abbiamo voluto puntare su questo gruppo di giovani che promette bene" ha detto lo stesso Silvestri.

Al secondo posto la troupe SeiPerDue che ha realizzato il video del brano "Mario non ha paura" di Nevica su 4.0, al terzo posto si è classificata invece la troupe TumiTurbi sul brano "Dear Fear" della band Heike Has The Giggles.

Domani sera alle ore 20.30 i video esclusi saranno proiettati al teatro CostArena.


Di seguito il videoclip vincente:



Sito web 45girifilm
Chiara Cammelli